Come tutti probabilmente sapete, questa è la settimana di Io leggo perché, l’iniziativa di promozione alla lettura che permette alle scuole di ogni ordine e grado di arricchire le proprie biblioteche d’Istituto e di classe, grazie alle donazioni delle famiglie e dei cittadini sensibili al tema. Per poter partecipare, ogni scuola si gemella con una o più librerie del territorio a cui invia la lista dei libri desiderati e con la quale può anche organizzare eventi durante la settimana.

Per fortuna finora alle grandi aziende dell’e-commerce (vedi alla voce Amazon) non è stato concesso di prendere parte all’iniziativa, prediligendo le attività locali, siano esse librerie in franchising o indipendenti.

“Io leggo perché”, però, dura poco più di una settimana, poi i riflettori si spengono e noi lettori – anche noi insegnanti – torniamo ad essere liberi acquirenti con una lista sempre troppo lunga di libri da acquistare. 

A chi rivolgerci, dunque, quando dobbiamo o vogliamo comprare un libro in queste giornate sempre troppo veloci, piene di impegni e incastri?

Siamo onesti: un click sul cellulare o sul Pc rende indubbiamente tutto più facile. Per non parlare della comodità di ritrovarsi nelle mani il pacco col nostro tesoro nemmeno troppo bramato spesso il giorno successivo, senza dover prendere macchine o autobus, pagare parcheggi e mettersi in fila alle casse.

Nonostante ciò io credo fermamente sia necessario oggi più che mai fare consapevolmente la scelta meno comoda di non acquistare i nostri libri sulle grandi piattaforme di commercio on line, laddove possibile, e di tornare a popolare quei luoghi meravigliosamente caotici che sono le librerie, ancor più se sono librerie indipendenti per ragazzi.

Perché? Provo a convincervi! Eccovi allora i miei …

 

In una libreria si può entrare anche senza dover comprare, per il solo piacere di curiosare tra gli scaffali, afferrare un libro la cui copertina attira il nostro sguardo, sfogliarne le pagine, odorarle, leggere l’incipit, conversare con il libraio o la libraia.

Questo fa proprio per te!” “Ma come? Non l’avevi già letto?” “Prova a guardare anche questo!

Il tempo lì sa scorrere lentamente, è “un posto straordinario, dove molti libri si erano fatti il nido. […] Frusciava dello sventolio di innumerevoli pagine […] come se ogni libro sussurrasse un invito alla lettura.”1

W. Joyce, I fantastici libri volanti di Mr Morris Lessmore, Rizzoli, 2012.

Una delle frasi che ripeto di più ai miei due figli piccoli è “Ci vuole pazienza!

Loro mi assillano con continue richieste che devono essere accontentate subito, non c’è spazio per l’attesa che crea in loro una frustrazione difficilmente gestibile. Ma noi adulti siamo tanto più capaci a gestire questa frustrazione? Il commercio on line ci ha illusi che tutto sia immediatamente disponibile senza alcuna fatica o sforzo. Quando ordino un libro a Rossella, la mia già citata libraia del cuore, so bene che se non l’ha in negozio dovrò aspettare da qualche giorno a qualche settimana, ma la scelgo anche per rieducarmi al necessario tempo dell’attesa.

D. Iride Murgia, L’attesa, Edizioni Corsare 2015.

Ogni volta che incontro sui social o sulle riviste un libro che desta la mia attenzione, lo salvo in un’apposita cartella sul cellulare. Ho sempre dunque una buona lista a cui attingere, ma talvolta un’idea mi si accende in testa e nessun titolo salvato le corrisponde. È lì che arrivano le libraie e i librai, che non sono solo persone ma  anche un bagaglio di esperienze e conoscenze che va oltre qualunque motore di ricerca, perché ti conoscono e capiscono dalle tue parole a volte incerte di cosa hai bisogno. E stai pur certo che uscirai dalla libreria con l’inaspettato.

S. Vecchini, M. Girón, La mia invenzione, Edizioni Corsare, 2015.

Quando durante l’estate io e le mie colleghe iniziamo a leggere romanzi su cui confrontarci a settembre per scegliere insieme quali libri leggere ad alta voce nelle nostre classi, una tappa obbligata è nella libreria indipendente per ragazzi della mia città: con Rossella ragioniamo su titoli, lunghezze, generi, autori, nuove uscite e classici da riscoprire. Insieme valutiamo sulla possibilità d’incontrare gli autori e sulle modalità di organizzazione e insieme si parte!

S. Stoddard, Stavo pensando, Topipittori, 2018.

In una società che ci vuole schiavi dei nostri desideri e che ci invita a non porci troppe domande sullo sfruttamento ambientale ed economico che c’è dietro gli acquisti dalle grandi piattaforme dell’e-commerce, scegliere di acquistare dalla libreria della propria città non è solo una scelta di cuore, ma è anche un atto politico. Significa sostenere chi investe ogni giorno per dare vita ai centri delle nostre città, chi s’impegna per promuovere la lettura, per investire nella cultura.

Se proprio avete necessità di acquistare on line, valutate l’uso alternativo della piattaforma Bookdealer, che ti permette di avere a casa il libro che ti serve, acquistando direttamente dalla libreria indipendente più vicina che lo possiede.

I. Minhós Martins, A. Sandoval, Segui la freccia, Terre di mezzo editore, 2014.

Due parole in più sulla mia libraia voglio spenderle, rigorosamente in ordine cronologico.

Se volete conoscere Rossella, dovete fare un salto a Cesenatico e venire a scovarla tra i libri della sua Cartamarea. Ma non vi aspettate una semplice libraia.

Lei è quella che per anni ha organizzato un bellissimo festival della letteratura – Parole al cartoccio – dove i libri e le parole degli autori si mescolavano al profumo di salsedine e fritto di pesce.

Lei è quella che per mesi, quando avevo il mio secondo bimbo piccolino e andavo a passeggio per la città, mi offriva il divano della libreria e un caffè caldo, se arrivava il momento tetta e non sapevo dove fermarmi.

Lei è quella che una mattina di qualche anno fa, vedendomi triste per non so più quale motivo, mi ha voluto regalare un paio di graziosi orecchini rossi a forma di pesce che sarebbero stati perfettamente en pendant col mio rossetto.

Tutto questo Amazon lo sa fare?

  1. W. Joyce, I fantastici libri volanti di Mr. Morris Lessmore, Milano, Rizzoli, 2012. ↩︎

Una risposta a “Ode alle librerie (non solo nella settimana di Io leggo perché)”

  1. […] l’estate mi organizzai: andai per la prima volta in quella che sarebbe diventata la mia libreria di riferimento, mi consultai con Rossella, lessi nuovi titoli e poi a settembre insieme alle mie colleghe […]

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